A proposito di oblio e di rete.

L’oblio è cosa diversa dall’amnesia, dalla dimenticanza temporanea, è perdita del ricordo. Esso dunque necessita in primo luogo che di fatti, avvenimenti o informazioni si sia persa traccia.

L’oblio, per quanto rileva per il diritto, non è il risultato di un’esperienza individuale (l’uomo che dimentica), bensì collettiva e di gruppo: è la perdita della conoscenza in relazione a talune circostanze concrete maturata all’interno della maggioranza di un gruppo sociale, per effetto del tempo (ma un ruolo in tale processo è attribuito anche alla rimozione “attiva” da parte dei media che consapevolmente tralasciano di rievocare alcuni fatti o ne offrono una rappresentazione incompleta). Perché vi sia oblio dunque occorre, in secondo luogo, che la dimenticanza riguardi il gruppo…. continua qui su www.medialaws.eu

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